martedì 23 febbraio 2010

Bellissimo blog!!


CLOCHARD


A cosa servono le stelle di mezzanotte, quando dentro noi è ormai irrimediabilmente buio, come un cielo color catrame?

E un parco, degli alberi, una panchina, un lampione per compagnia, a cosa servono se non riescono più a regalare ad un barbone i sogni e aiutarlo ad aspettare l’alba?

A cosa serve la mezzaluna che illumina i nostri passi, ma non il nostro cuore?
Un barbone, eppure uomo, incendiato mentre dormiva. Il volto sfigurato.
Dei ragazzi annoiati.Un uomo come oggetto per divertirsi o scaricare l'odio dentro.
A cosa servono la luna e le stelle se siamo sprofondati nell’inferno?

fonte: http://ilsoleelacometa.myblog.it/archive/2008/11/13/clochard.html

mercoledì 17 febbraio 2010

Ieri era a Lavagna!!

Articolo del 2008
IL PASSAGGIO DEL CITTADINO DEL MONDO JOEL BUTON

CRUCOLI – Per alcuni giorni ha richiamato l’attenzione degli abitanti del posto, incuriositi dal suo girovagare spingendo un carretto pieno di cianfrusaglie e vettovagliamenti più disparati, ma con un grande sorriso stampato su quel volto segnato da anni vissuti senza fissa dimora, senza mai riposare su un letto che possa definirsi tale.
Joel Buton, 50 anni ancora da compiere, francese di nascita ma ormai cittadino del mondo (come lui stesso si definisce), partito dalla sua Nantes il 29 maggio del 1999, tra lunedì e mercoledì ha fatto tappa nel nostro territorio, nell’ambito del suo giro d’Europa a piedi intrapreso per protestare contro le mine anti uomo e contro tutto ciò che significa guerra.Capace di parlare tantissime lingue, tra l’altro molto bene l’italiano, il bizzarro Joel, barba lunga e vestiti sgualciti che testimoniano uno status tutt’altro che facile da sostenere, non ci mette molto a far capire quanto entusiasmo e forza di volontà ha messo dentro in questa sua iniziativa che conta di concludere nel giro di un decennio o poco più.“Il mio giro d’Europa senza mezzo di trasporto – ci spiega – è dedicato alla memoria di Lady Diana (scomparsa tragicamente proprio in Francia, n.d.r.) e vuole essere una iniziativa pacifica contro le mine anti uomo che distruggono vite, soprattutto innocenti, e rappresentano la negazione stessa della vita.”E così a ogni tappa raccoglie le firme di adesione per cercare di far cessare, come dice egli stesso, «l’inutile barbarie che ha già mietuto troppo vittime in tutto il mondo». Le firme raccolte fino ad oggi sono circa 45 mila, tra cui quelle dei sindaci della costa adriatica, e dovrebbero poi essere consegnate al presidente degli Stati Uniti. Lunghissimo, ovviamente, l’elenco di nazioni fin qui attraversate, di popoli e singole comunità incontrate, di sindaci e politici ai quali nelle migliaia di soste ha raccontato la sua strana quanto unica avventura, chiedendo magari autorizzazione (come ha fatto anche a Crucoli, davanti al primo cittadino Antonio Sicilia) a potersi esibire in un angolo di strada con il suo piccolo spettacolo di fachiro, evidentemente unico mezzo di sostentamento per mettere qualcosa nello stomaco.Dalla Francia, Joel, è passato direttamente in Inghilterra, Irlanda e Scozia, per tornare indietro nel “continente” attraverso Belgio, Olanda, Germania, Danimarca, Svezia, Norvegia, fino alla freddissima Finlandia; da qui ancora indietro ed entrare in Polonia, Lettonia, Lituania ed Estonia, poi la Russia (“San Pietroburgo”, precisa), l’Ucraina, la Repubblica Ceca, la Slovacchia, l’Ungheria, la Croazia, la Slovenia, e quindi l’Italia, entrando da Trieste.“Sono sceso lungo la costa adriatica – aggiunge – e raggiunto Brindisi con un ferryboat (dice proprio così, n.d.r.) sono andato in Albania e Grecia, per poi rientrare in Puglia e scendere fino a qui, in Calabria, una terra bellissima che tenevo a visitare, così come voglio fare con la Sicilia nei prossimi giorni.”Ma non termina da sud il suo passaggio in Italia, perché prima di lasciare la nostra penisola Joel ha una meta ben precisa, “andare a Roma ed incontrare il Papa, Benedetto XVI°, e Silvio Berlusconi”, come a voler dire “le personalità più alte in terra italiana”.Ottenute (lui ne è certo) le due prestigiose “udienze”, riprenderà il cammino, rigorosamente spingendo il suo carrettino, verso Spagna e Portogallo, per poi tagliare uno storico, quanto ineguagliabile, traguardo, in Francia, sotto le luci degli Champs Elysèes, “al massimo entro il 2010”, aggiunge.“La comunità di Crucoli è lieta di accogliere e supportare l’iniziativa pacifica di Joel Buton contro le mine anti uomo. – si legge nell’attestato rilasciatogli dal primo cittadino Sicilia – La facilità con cui la guerra distrugge ciò che è stato creato, evidenzia l’inutilità della stessa. E’ più facile eliminare i contrasti con la logica del più forte, che condividere pacificamente i limiti di ognuno. Auguriamo a Joel di continuare la sua testimonianza e di riempire la sua “carretta” di sempre maggiori esperienze, consapevoli della forza dell’esempio. Il Sindaco della comunità di Crucoli (KR), prof. Antonio Sicilia.”Assieme a questo documento, il piccolo (nel senso di statura) francese mostra orgoglioso centinaia di articoli di giornali che raccontano del suo passaggio, custoditi meticolosamente in un raccoglitore come se fossero dei veri e propri trofei di viaggio. Poi ci da’ appuntamento allo spettacolo che darà di fronte alla Villa Comunale nella serata di martedì, ma il violento temporale che si abbatterà di lì a poco su Torretta gli impedisce quell’unico “reddito” che l’impresa gli concede.Ed al mattino dopo, dopo aver riposato in un appartamento messogli a disposizione da una famiglia del posto, Joel ha ripreso il suo lunghissimo cammino, in silenzio così com’era arrivato, verso altri lidi, altra gente, altri popoli ancora da incontrare. In fondo nel suo cuore c’è un solo grande sogno: l’ingresso trionfale a Parigi, magari davanti a centinaia di migliaia di persone, accorse a salutare il ritorno di un uomo semplice ma dal cuore generoso e pieno di amore per la vita, contro la guerra che invece è morte.
Nunzio Esposito Sito Ufficiale - http://www.nunzioesposito.com/index2.php?option=com_content&do_pdf=1&id=361

lunedì 15 febbraio 2010

E poi diciamo che al sud c'è ignoranza!!

Carnevale in città:
domenica animazione per strada e clochard per un giorno

Sabato 13 Febbraio 2010 - http://www.torresette.it/legginews.asp?idnotizia=8279

Domenica mattina, dalle ore 10,30 alle ore 13,30, stop al traffico veicolare su corso Umberto I, tratto compreso tra via Gino Alfani e via dei Mille.
Una manifestazione carnevalesca, organizzata dall´Assessorato allo spettacolo del comune di Torre Annunziata, animerà la strada nelle tre ore di chiusura con balli, giochi e tanta allegria. Un´occasione per tantissimi bambini di sfilare con i loro vestitini carnevaleschi e di divertirsi con i più famosi personaggi della Walt Disney. Saranno in scena anche gli allievi di alcune scuole di ballo che si esibiranno in balli ispirati al mai dimenticato cantante Michael Jackson. In contemporanea, dalle ore 10,30 alle 12,30, ci sarà la manifestazione "Clochard per un giorno" davanti al Santuario dello Spirito Santo (Chiesa del Carmine), dove all´interno è in svolgimento la mostra video-fotografica "Se la mia strada fosse stata un´altra?", del fotografo torrese Salvatore Sparavigna. Davanti al sagrato del Santuario, i bambini saranno i protagonisti del "Carnevale solidale", travestendosi per un giorno con abiti sdruciti dei clochard. Un modo semplice e creativo per ricordare a tutti che anche in un clima di gioia e divertimento non bisogna chiudere gli occhi sul dramma dei senza fissa dimora.
La manifestazione è stata organizzata dall´Assessorato alle politiche sociali.

domenica 14 febbraio 2010

E d'estate????

Neve a Roma, accolti 1000 clochard

In funzione il "piano freddo"

Oltre un migliaio di persone in difficoltà sono state accolte con coperte, cibo e bevande calde a Roma in tilt per una forte nevicata. I clochard vengono aiutati nelle 11 strutture comunali allestite per il "piano freddo", nelle 8 stazioni metropolitane e nei centri aperti tutto l`anno, dedicati all`aiuto delle persone con disagio, come il centro Madre Teresa di Calcutta. Lo afferma l'assessore alle Politiche sociali del Comune, Sveva Belviso.

tgcom 12.02.2010

venerdì 12 febbraio 2010

Vediamo cosa ci esce fuori!

Tavolo delle povertà a Sestri debutta un gruppo di lavoro

Sara Olivieri - Secolo xix.it 12 - 02 - 2010

Come il turismo, anche l’emergenza povertà ha un suo “tavolo” nel Comune di Sestri Levante. Un gruppo di lavoro, cioè, che riunisce periodicamente l’assessorato ai servizi sociali, gli enti laici e cattolici per condividere conoscenze, esperienze e individuare possibili soluzioni all’indigenza che avanza. Lo scopo: coordinare e tamponare i disagi di sempre e quelli emergenti, dall’urgenza in crescita di assicurare una casa, ai banchi alimentari, fino all’attenzione ai senzatetto.
Proprio i clochard e le lamentale che si trascinavano appresso - mosse nei mesi scorsi da una parte dei cittadini sestresi, infastiditi dal loro bivaccare nei giardini del centro - avevano spinto l’amministrazione comunale a intervenire. Che fare davanti alla città che pretende una Sestri da cartolina da presentare ai turisti paganti? Il tavolo delle povertà è una risposta, che mette in primo piano le vittime del disagio.
Nell’incontro di ieri mattina - che ha riunito i centri Caritas, don Rinaldo del Villaggio del ragazzo, il Forum del terzo settore, i centri di ascolto e quello di aiuto alla vita delle Madonnine del Grappa, le parrocchie e padre Marco dei frati cappuccini – l’amministrazione ha esposto i primi risultati ottenuti dagli educatori di strada, che con cautela stanno cercando di avvicinare e conoscere i clochard, per disegnare il quadro della situazione. «Stiamo stilando una mappatura delle povertà estreme – spiega l’assessore alle Politiche sociali, Valentina Ghio – per capire il fenomeno. Una volta inquadrate le vicende personali dei senzatetto, si cercherà di capire come poterli aiutare. I servizi sociali, con le altre associazioni, laddove è possibile proporranno loro microprogetti di vita, come ad esempio il ricongiungimento famigliare o un lavoro».
Ma il compito è arduo, precisa Ghio, perché spesso i clochard un aiuto non lo vogliono. Al contrario, un segnale di allarme arriva da chi, sempre più spesso, rischia di perdere la casa. Sfratti, mensilità troppo care costituiscono infatti la preoccupazione principale delle famiglie con difficoltà economiche. Diverse le soluzioni proposte ieri. Innanzitutto, le attività di prevenzione allo sfratto come l’istituzione di un fondo comunale da cui attingere per aiutare le famiglie in crisi a pagare gli affitti; oltre all’accesso al fondo regionale di garanzia con il Comune che si fa garante per gli inquilini fino a 12 mensilità. Inoltre, gli aiuti per orientarsi nel mercato immobiliare e del lavoro, nuovi alloggi di inclusione sociale (che oggi a Sestri sono 5) per le permanenze temporanee e, infine, quelli per le convivenze protette. «In questo caso – spiega Ghio – si tratta di appartamenti piuttosto ampi da destinare a ragazze madri, uno, e l’altro a persone che da sole non riescono a mantenere una casa. Affiancati da una figura di riferimento, potrebbero temporaneamente condividere lo spazio di un alloggio». Infine il banco alimentare: un unico locale, fornito dal Comune, dove i volontari possano distribuire cibo e vestiario così da rendere più efficiente un servizio ora frammentato.
Le proposte e la volontà di collaborare non mancano.
Restano da racimolare risorse economiche per mettere in campo le soluzioni previste: entro il 18 marzo, quando il tavolo delle povertà si riunirà di nuovo.