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sabato 31 dicembre 2011

Ogni tanto finisce bene !

Santa Margherita Ligure - Adesso è davvero una storia di Natale, con il lieto fine, come nella tradizione dickensiana. Nico, il cagnolino scomparso la notte della vigilia, ieri ha riabbracciato il suo padrone, il clochard Miki.


È stato ritrovato a Genova, la mattina stessa del furto, compiuto da un gruppo di ragazzini che, dopo aver passato la serata a Santa Margherita, stava facendo ritorno nel capoluogo. Arrivati alla stazione di Brignole, si sono imbattuti in Ivana Valeri Gismondi, proprietaria della Gioielleria Gismondi ma, soprattutto, amante degli animali, che, senza poter sapere cosa era accaduto poche ore prima alla stazione di Santa Margherita, ha avvicinato il gruppetto di giovani e ha chiesto loro di chi fosse quel piccolo cagnolino bianco, senza collare e senza guinzaglio. Qualche spiegazione raffazzonata, un racconto contraddittorio, una situazione anomala, insomma. La signora Ivana, allora, ha preso di petto la situazione e ha convinto uno dei ragazzini a consegnarle il cane e lo ha portato a casa con sé, in via San Bartolomeo degli Armeni. Era la mattina del 24 dicembre, Nico stava bene e la signora Ivana si è presa cura di lui, come fosse uno dei suoi (tanti) animali di casa. Poi, ha raccontato la storia a sua figlia, Debora Gismondi, ballerina alla Scala di Milano, scesa in Riviera per trascorrere il periodo di festa. Hanno fatto il Natale, tutti insieme.


La famiglia Gismondi e il piccolo Nico. Ma Ivana non si dava pace per il cucciolino bianco che si è ritrovata in casa e del quale sapeva solo che proveniva da Santa Margherita, come era scappato ad uno dei ragazzini del branco, al momento del casuale incontro alla stazione di Brignole. Ieri, Ivana, stava proprio per recarsi a Santa Margherita, con la foto di Nico stampata su vari manifesti, da affiggere in città, al fine di capire di chi fosse quel simpatico meticcio. «È stato un calvario – racconta Ivana Valeri Gismondi - Se non fossi riuscita a convincere quei ragazzini, avrebbero abbandonato il cagnolino in mezzo alla strada, perché nessuno sarebbe riuscito ad accudirlo. Sono stati giorni d’ansia anche per me, perché volevo fare qualcosa per quella bestiola, ma non sapevo come rintracciare il suo padrone». Ma proprio mentre stava per mettersi in viaggio, è arrivata la chiamata della figlia Debora che, a Camogli, aveva appena letto Il Secolo XIX e l’articolo sul clochard Miki e sul suo cagnolino scomparso. Debora ha subito chiamato la redazione di Radio 19, che in questi giorni aveva più volte trattato l’argomento, diffondendo anche un appello del sindaco Roberto De Marchi, ripreso poi dal “Decimonono”. «Il cane è a casa di mia mamma - ha raccontato Debora Gismondi - Uscendo presto la mattina, ha notato in zona stazione Brignole un gruppo di ragazzi che avevano l’animaletto. Temendo che potessero fargli del male li ha avvicinati e li ha convinti a farselo consegnare».

Così, ieri pomeriggio, lo stesso sindaco Roberto De Marchi, fra i primi ad attivarsi nella ricerca del cagnolino, è andato di persona a Genova, a casa Gismondi, per riportare a Santa Margherita il piccolo Nico. Che, in serata, è stato riconsegnato al suo padrone, in piazza Caprera, uno dei suoi ritrovi abituali, festeggiatissimo dai tanti commercianti e cittadini che, in questi giorni, si sono prodigati nelle ricerche.

fonte :  http://www.ilsecoloxix.it/p/levante/2011/12/27/AOyv0tZB-michele_tornato_braccia.shtml?hl

martedì 27 dicembre 2011

Trovate Nico !

SANTA MARGHERITA LIGURE - Ogni Natale ha la sua storia, la sua “Christmas Carol”. Ma quello che è successo a un clochard e al suo cagnolino ha davvero ben poco di dickensiano. Perché a Natale è d’obbligo l’allegria. Le città si vestono a festa e anche a Santa Margherita, è stato così. Ma proprio a Natale a Miki - così e’ stato soprannominato da tutti questo sfortunato clochard - gli è stato tolto ciò che aveva di più caro, il suo cagnolino Nico. È un meticcio di piccola taglia, bianco e con una inconfondibile chiazza nera intorno all’occhio destro. Il sindaco Roberto De Marchi, lo ha definito “un Jack russell in miniatura”. Di lui, ormai si sapeva tutto, perché era impossibile non notarlo per strada, nelle vie del centro di Santa Margherita. Si sa un pochino di meno del suo padrone, il clochard Michele, una cinquantina d’anni, proveniente dalla Slovenia ma era riuscito lo stesso a conquistare tutti, a Santa Margherita. Miki e Nico, erano sempre insieme. Indivisibili.
Fino alla sera prima di Natale, quando Miki, come ogni notte, era in stazione a Santa Margherita per dormire. Nico, stava sempre vicino a lui, avvolto insieme al padrone, con quegli indumenti che Michele trovava per strada. Nel cuore della notte, prima della vigilia di Natale, un gruppo di ragazzi che stava tornando a casa dopo una serata passata in discoteca o in qualche altro locale di Santa Margherita, ha strappato Nico dalla braccia del suo padrone. Un gesto, senza senso, privo di ogni logica. Quando Miki se ne è accorto, ormai era troppo tardi. Il branco di ragazzini era già salito in treno, portandosi dietro il piccolo Nico.
Nel giro di poche ore, la città si è mobilitata. Michele si e’ anche recato dai Carabinieri, raccontando loro tutta la sua disperazione. Una storia che ha colpito un po’ tutti a Santa Margherita. I primi a muoversi, sono stati alcuni commercianti del centro, come Mariangela della Pasta Fresca Casazza e Paola del Fruttivendolo Milanese. Insieme, hanno coinvolto il sindaco Roberto De Marchi che, in prima persona, si sta impegnando per ritrovare il piccolo Nico. «Si tratta di un cagnolino simpaticissimo perché aveva saputo raccogliere simpatia e benevolenza dei cittadini - ha spiegato il sindaco Roberto De Marchi a Radio 19 - anche perché il clochard che lo teneva è una persona che non dava fastidio e non dà tuttora fastidio. Anzi, compone articoli di natura artigianale, con filo di ferro e altri materiali poveri. Ormai, faceva parte della comunità».

fonte:http://www.ilsecoloxix.it/p/levante/2011/12/26/AOMPUaZB-rapito_miki_cucciolo.shtml

lunedì 21 novembre 2011

Le menti rischiarano....!


Santa, via i braccioli “anti-barbone” dalle panchine


Santa Margherita Ligure - Santa dice addio ai braccioli “anti-barbone” sulle panchine. Questa mattina Andrea Carannante, del Partito Comunista dei Lavoratori, è andato a toglierli uno ad uno. «I braccioli, decisi dall’amministrazione comunale sono uno scandalo» ha commentato Carannante. Nei giorni scorsi la richiesta di rimozione era stata accettata dal sindaco Roberto De Marchi che si era scusato con i cittadini. I braccioli rimossi saranno messi in vendita e il ricavato sarà devoluto alla mensa dei poveri.
Nel video del Secolo XIX l’intervista ad Andrea Carannante:

INTERVISTA