SANTA MARGHERITA LIGURE - Ogni Natale ha la sua storia, la sua “Christmas Carol”. Ma quello che è successo a un clochard e al suo cagnolino ha davvero ben poco di dickensiano. Perché a Natale è d’obbligo l’allegria. Le città si vestono a festa e anche a Santa Margherita, è stato così. Ma proprio a Natale a Miki - così e’ stato soprannominato da tutti questo sfortunato clochard - gli è stato tolto ciò che aveva di più caro, il suo cagnolino Nico. È un meticcio di piccola taglia, bianco e con una inconfondibile chiazza nera intorno all’occhio destro. Il sindaco Roberto De Marchi, lo ha definito “un Jack russell in miniatura”. Di lui, ormai si sapeva tutto, perché era impossibile non notarlo per strada, nelle vie del centro di Santa Margherita. Si sa un pochino di meno del suo padrone, il clochard Michele, una cinquantina d’anni, proveniente dalla Slovenia ma era riuscito lo stesso a conquistare tutti, a Santa Margherita. Miki e Nico, erano sempre insieme. Indivisibili.
Fino alla sera prima di Natale, quando Miki, come ogni notte, era in stazione a Santa Margherita per dormire. Nico, stava sempre vicino a lui, avvolto insieme al padrone, con quegli indumenti che Michele trovava per strada. Nel cuore della notte, prima della vigilia di Natale, un gruppo di ragazzi che stava tornando a casa dopo una serata passata in discoteca o in qualche altro locale di Santa Margherita, ha strappato Nico dalla braccia del suo padrone. Un gesto, senza senso, privo di ogni logica. Quando Miki se ne è accorto, ormai era troppo tardi. Il branco di ragazzini era già salito in treno, portandosi dietro il piccolo Nico.
Nel giro di poche ore, la città si è mobilitata. Michele si e’ anche recato dai Carabinieri, raccontando loro tutta la sua disperazione. Una storia che ha colpito un po’ tutti a Santa Margherita. I primi a muoversi, sono stati alcuni commercianti del centro, come Mariangela della Pasta Fresca Casazza e Paola del Fruttivendolo Milanese. Insieme, hanno coinvolto il sindaco Roberto De Marchi che, in prima persona, si sta impegnando per ritrovare il piccolo Nico. «Si tratta di un cagnolino simpaticissimo perché aveva saputo raccogliere simpatia e benevolenza dei cittadini - ha spiegato il sindaco Roberto De Marchi a Radio 19 - anche perché il clochard che lo teneva è una persona che non dava fastidio e non dà tuttora fastidio. Anzi, compone articoli di natura artigianale, con filo di ferro e altri materiali poveri. Ormai, faceva parte della comunità».
fonte:http://www.ilsecoloxix.it/p/levante/2011/12/26/AOMPUaZB-rapito_miki_cucciolo.shtml
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martedì 27 dicembre 2011
lunedì 21 novembre 2011
Le menti rischiarano....!
Santa, via i braccioli “anti-barbone” dalle panchine
Santa Margherita Ligure - Santa dice addio ai braccioli “anti-barbone” sulle panchine. Questa mattina Andrea Carannante, del Partito Comunista dei Lavoratori, è andato a toglierli uno ad uno. «I braccioli, decisi dall’amministrazione comunale sono uno scandalo» ha commentato Carannante. Nei giorni scorsi la richiesta di rimozione era stata accettata dal sindaco Roberto De Marchi che si era scusato con i cittadini. I braccioli rimossi saranno messi in vendita e il ricavato sarà devoluto alla mensa dei poveri.
Nel video del Secolo XIX l’intervista ad Andrea Carannante:
INTERVISTA
sabato 26 giugno 2010
E se a qualcuno viene un infarto?
Appello a tutte le associazioni laiche e religiose contro le panchine anti clochard a Santa Margherita Ligure
Giovedì 24 giugno 2010
Di seguito la nota diffusa
«Come avrete sicuramente saputo l'Amministrazione Comunale di Santa Margherita Ligure, per togliere dalla vista dei turisti alcune persone povere e disagiate, ha fatto applicare sulle panchine del centro dei braccioli di ferro posti nella parte centrale per evitare l'eventuale uso improprio delle panchine stesse, questa scelta ovviamente oltre che inutile risulta una gratuita cattiveria nei confronti di quelle persone che, meno fortunate di altre sono costrette a vivere sulla strada.Siamo consapevoli che a volte l'accattonaggio diventa molesto, e che a volte c'e' chi, anche tra i poveri, si approfitta comportandosi scorrettamente, ma ci sono altri strumenti per eventuali problemi di questo genere e la soluzione non sta di certo nel nascondere un fenomeno che c'e' sempre stato ma piuttosto nell'adottare iniziative concrete per ridurre la poverta' estrema.Riteniamo inoltre che questa drammatica situazione sta pericolosamente incoraggiando e legittimando nella società la paura e la violenza nei confronti di ogni diversità.Sentendoci inermi davanti a questo genere di iniziative, facciamo appello a tutte le associazioni laiche e religiose, alle organizzazioni sindacali, sociali e politiche, a tutti i movimenti a ogni persona per intervenire e fare tornare alla normalità il centro di Santa Margherita, rimuovendo questi vergognosi strumenti offensivi».
fonte: http://www.menabonews.it/notizie/primo-piano-liguria.php?id=13968
Giovedì 24 giugno 2010
Di seguito la nota diffusa
«Come avrete sicuramente saputo l'Amministrazione Comunale di Santa Margherita Ligure, per togliere dalla vista dei turisti alcune persone povere e disagiate, ha fatto applicare sulle panchine del centro dei braccioli di ferro posti nella parte centrale per evitare l'eventuale uso improprio delle panchine stesse, questa scelta ovviamente oltre che inutile risulta una gratuita cattiveria nei confronti di quelle persone che, meno fortunate di altre sono costrette a vivere sulla strada.Siamo consapevoli che a volte l'accattonaggio diventa molesto, e che a volte c'e' chi, anche tra i poveri, si approfitta comportandosi scorrettamente, ma ci sono altri strumenti per eventuali problemi di questo genere e la soluzione non sta di certo nel nascondere un fenomeno che c'e' sempre stato ma piuttosto nell'adottare iniziative concrete per ridurre la poverta' estrema.Riteniamo inoltre che questa drammatica situazione sta pericolosamente incoraggiando e legittimando nella società la paura e la violenza nei confronti di ogni diversità.Sentendoci inermi davanti a questo genere di iniziative, facciamo appello a tutte le associazioni laiche e religiose, alle organizzazioni sindacali, sociali e politiche, a tutti i movimenti a ogni persona per intervenire e fare tornare alla normalità il centro di Santa Margherita, rimuovendo questi vergognosi strumenti offensivi».
fonte: http://www.menabonews.it/notizie/primo-piano-liguria.php?id=13968
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