martedì 15 novembre 2011

Notizie importanti

Milano: Piano antifreddo per i clochard

Prende il via il 15 novembre e si concluderà il 31 marzo il Piano antifreddo predisposto dal Comune di Milano con la collaborazione delle associazioni di volontariato.
Sono 1.359, ossia 119 in più rispetto allo scorso anno, i posti letto messi a disposizione per i senza fissa dimora. Ad ospitare i clochard saranno le strutture del Comune, quelle del privato sociale ed il centro della Protezione Civile di Via Barzagli. Saranno, invece, 7 le unità mobili impegnate in strada e, quindi, a diretto contatto con i senza fissa dimora.
Il 19 novembre, nel corso della prima giornata cittadina di solidarietà, tutti potranno contribuire a rendere i centri di accoglienza più confortevoli donando coperte, indumenti, sacchi a pelo, libri e materiale di cancelleria.
Dal 15 novembre saranno attivi due centralini per la segnalazione di problemi o emergenze: lo 02.88447645 del Centro Aiuto Stazione Centrale (operativo solo di giorno) e lo 02.8845239 della Casa di Accoglienza di Viale Ortles (orario serale e notturno).
Per informazioni:

Comune di Milano

Consiglio Letterario !!


Il clochard, eroe dei nostri tempi 
 
di Marco Belpoliti
 
L'antropologo francese Marc Augé ha scritto un romanzo su un impiegato che, dopo aver divorziato e perso il lavoro, diventa un 'barbone'. Un diario della recessione, ma anche un atto d'accusa straordinario contro la società dove conta solo il denaro.


Marc Augé Marc AugéCon "Diario di un senza dimora" (traduzione di Maria Gregorio, Cortina, pp. 132, E9,50) Marc Augé passa direttamente alla narrazione, per quanto era ben evidente ai suoi lettori che, almeno da "La guerra dei sogni", l'aspetto del racconto tendeva a prevalere su quello strettamente etnografico. Del resto, le origini della narrazione sono sempre antropologiche, nonché mitiche. Intorno al fuoco i grandi narratori trasmettevano agli ascoltatori visioni del mondo, oltre che sentimenti e virtù apotropaiche; un modo per rinsaldare il gruppo, e per non temere troppo lo sconosciuto là fuori.

Oggi nel villaggio globale il fuoco è virtuale e la narrazione si estende per cerchi concentrici: e anche un ex antropologo può sedersi al centro del cerchio immaginario e narrare la sua storia. Che tipo di narratore è Augé? Francese, senza dubbio. Si sente dentro la storia dell'io narrante - un ex impiegato che vive a Parigi, e dopo due divorzi decide di vivere per strada, dentro la sua auto - la presenza di Perec ("L'uomo che dorme") e dietro di lui di Flaubert, per quanto il movimento narrativo dell'etnologo sia meno complesso e articolato. Scrive in modo lineare con una lingua in apparenza semplice, però elegante.

La scelta del punto di vista soggettivo - il libro è un diario, genere prediletto da Augé - permette all'autore di entrare nelle viscere mentali del suo personaggio senza mai giudicarlo. La storia è quella d'un clochard dei nostri giorni, uno che ci somiglia, con cui è facile identificarsi, che decide di soccombere, un lento lasciarsi andare che è anche un ripudio di una società volta tutta al culto dell'oggetto e del denaro. L'unico modo per restare umani è cedere al proprio destino. Il personaggio di Augè è un perfetto eroe dei nostri tempi.
fonte: http://espresso.repubblica.it/dettaglio/il-clochard-eroe-dei-nostri-tempi/2166127/9

venerdì 4 novembre 2011

Forse non sà cantare ?

Madonna, suo fratello vive da clochard sotto ponte
 
NEW YORK / Il fratello di Madonna, Anthony Ciccone, uno dei 7, ha dichiarato di essere finito a vivere per strada come un clochard, sotto i ponti di Suttons Bay nello stato del Michigan, dopo aver perso il lavoro all’azienda di famiglia, la Ciccone Vineyard & Winery.
Alloggia presso qualche struttura caritativa ed è stato scoperto in modo del tutto casuale, perché il quotidiano Michigan Messenger stava realizzando un servizio sui senzatetto, scoprendo fra loro il fratello di Madonna.
Anthony Ciccone ha raccontato che dal momento del tracollo i suoi famigliari gli hanno voltato le spalle, inclusa Madonna, la star multimilionaria.
Mister Ciccone non è il primo dei famigliari a biasimare il comportamento della star, un altro fratello, Cristopher, scrisse qualche tempo fa un libro, “Life with my sister Madonna”, da cui emerse un’immagine non proprio limpida della star, almeno nel comportamento con i suoi famigliari.
Il fratello “homeless” di Lady Ciccone ha spiegato che teme ora di dover trascorrere l’inverno all’addiaccio e di essere molto spaventato da questa prospettiva, visto che un altro conoscente ridotto alle sue stesse condizioni, perse l’uso di alcune dita dei piedi, dopo aver trascorso l’inverno al gelo.
“Preferisco stare in galera al caldo”, ha dichiarato Anthony Ciccone, aggiungendo: “Mi sono chiesto tante volte: perché mia sorella è multimilionaria e io dormo per strada? “.

fonte: http://www.cronacalive.it/madonna-suo-fratello-vive-da-clochard-sotto-ponte.html#axzz1cmQaygK7

lunedì 17 ottobre 2011

Notte dei senza dimora!!

S.O.S. Coperte


Per la Notte, lunedì 17 ottobre, a Roma sono previste temperature piuttosto rigide.
Chiediamo a tutti voi di portare in piazza dell’Immacolata delle coperte o dei sacchi a pelo da donare agli amici senza dimora che si fermeranno a dormire con noi.
Il punto di raccolta sarà lunedì 17 ottobre, dalle 18 in poi, in fondo alla piazza principale del quartiere San Lorenzo.

fonte : http://www.lanottedeisenzadimora.it/

Questa notte !!

“Manca il dialogo con le istituzioni”: Roma si prepara alla ''notte''

Lunedì 17 a Roma cittadini, operatori e senza dimora dormono in strada. Ma gli organizzatori se la prendono con il Campidoglio: “I servizi aumentano ma non c’è alcuna collaborazione”. E l’invito al vicesindaco Belviso per ora non ha avuto risposta