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giovedì 25 dicembre 2008

Natale a Firenze !!

“Dormiva in modo palesemente indecente”

E’ la motivazione delle multe di 160 euro distribuite a pioggia dai poliziotti fiorentini ai senza casa sorpresi a dormire in luogo pubblico. Secondo l’associazione di volontariato Aurora, gli agenti sequestrano le coperte e attribuiscono agli homeless la violazione dell’articolo 15 del regolamento di polizia urbana. Una contravvenzione non esigibile? Probabilmente. Forse serve solo a costruire credito per l’ente pubblico. In ogni caso, non sono sicuro che scacciare i brutti e gli sporchi dal centro sia una straordinaria manifestazione di spirito natalizio…

Buon Natale......


Da Repubblica.it del 23/12/2008


mercoledì 24 dicembre 2008

Bella iniziativa!

Rimini: presepe al posto della panchina dove fu dato fuoco al senzatetto

RIMINI - Un presepe con un significato tutto suo quello che si sta allestendo in via Flaminia: sta sorgendo al posto della panchina dove il 10 novembre scorso è stato dato fuoco al senzatetto Andrea Severi. E' stato chiesto l'incidente probatorio per stabilire le modalità con le quali hanno agito Alessandro Bruschi, Enrico Giovanardi, Fabio Volanti e Matteo Pagliarani, i 4 giovani riminesi accusati di tentato omicidio.

Per ora c'è la capanna con la stella cometa, in ricordo di quel tragico avvenimento. Il giorno della vigilia di Natale, mercoledì, la capanna sarà riempita con i personaggi del presepe, realizzati dai ragazzi delle parrocchie della Colonnella e di San Giovanni Battista.

Intanto saranno le perizie tecnica e medico legale a stabilire se si sia trattato di tentato omicidio. Bruschi, che pare aver gettato la benzina, ha dichiarato di averla versata intorno alla panchina e non sul corpo di Severi.

lunedì 22 dicembre 2008

Chissà se gli piacerà?

IL CASO I DUBBI DI DON COLMEGNA: I VASETTI SONO PER NOI MA CI VORREBBE ALTRO

Dal contrabbando ai poveri
Caviale nella mensa di Natale

Quaranta chili sequestrati e regalati dal Corpo forestale

MILANO—Miracolo a Milano: sulla mensa dei poveri della città a Natale verrà servito il caviale. Non è il sequel della sceneggiatura di De Sica e Zavattini, che ai senzatetto della metropoli lombarda dedicarono lo splendido film del ’51. E’ tutto vero: il pranzo «da signori » sarà possibile grazie all’idea di un ispettore del Corpo Forestale dello Stato; lui e i suoi colleghi nei giorni scorsi avevano sequestrato 40 chili di caviale beluga arrivati di contrabbando in Italia. Ma quel bendidio, finito nel frigorifero di una caserma, rischiava di deperire e di essere buttato. «E allora abbiamo pensato di regalarlo ai poveri» racconta Juri Mantegazza, dirigente della Forestale di Tradate (Varese) autore del sequestro alla fine di novembre e ora «custode » della prelibatezza per conto della magistratura. Le uova di storione erano state trovate in vasi anche da mezzo chilo nel frigorifero di una casa di Milano: gli inquirenti erano arrivati lì seguendo due «corrieri » sbarcati in Italia da Varsavia con il carico nascosto e destinato a negozi e tavole natalizie di mezza Lombardia. Il valore della merce è di 400 mila euro. «Le analisi — prosegue Mantegazza — ci hanno confermato che il cibo era ancora perfettamente commestibile, ma che non avrebbe potuto essere conservato a lungo.

E così abbiamo pensato di fare un regalo natalizio a chi non può permettersi il caviale». La procura ha tenuto per sé solo un campione di «beluga» ai fini dell’indagine. Il resto ha già preso la strada di mense di carità, ospizi per anziani, associazioni di volontariato. Le quali di fronte a quel regalo inatteso sono rimaste un po’ perplesse. «Tutto quello che viene donato è bene accetto — commenta don Virginio Colmegna, la cui Casa della Carità è tra i destinatari del caviale — anche se la maggior parte dei nostri ospiti non sa nemmeno cosa sono quelle palline nere. Diciamo comunque grazie senza dare troppa enfasi all’accaduto. Basta ricordarsi che i poveri hanno bisogno di diritti e di dignità, più che di generi di lusso». Dello stesso avviso è don Roberto Davanzo, presidente della Caritas Ambrosiana: «Siamo contro tutto ciò che rappresenta uno spreco: se l’alternativa era gettarlo, ben venga il caviale. In fondo anche i poveri e i clochard hanno diritto per una volta ad assaggiare il cibo dei ricchi». Detto questo, però, il responsabile della Caritas di Milano si concede una riflessione più ampia: «L’importante è che gesti così eclatanti non si trasformino in una sorta di spot o in qualcosa con cui crediamo di lavarci la coscienza. Non possiamo purtroppo illuderci di aver risolto il problema della povertà. Io mi rimetto al dettato del Concilio Vaticano Secondo: occorre eliminare le cause che inducono le persone ad avere bisogno. E per questo è necessario un impegno che abbraccia tutti i 365 giorni dell’anno». Al di là di ogni discussione che un caso del genere indubbiamente suscita, lasciamo che i clochard, gli indigenti gli ospiti delle mense di carità giudichino se le uova di storione sono buone o no. Poi magari sentenzieranno che le cose più importanti nella vita sono altre e al pari dei protagonisti di «Miracolo a Milano» pronunceranno quella magnifica frase: «Vorrei vivere in un mondo dove "buongiorno" significa per davvero "buongiorno"».

Claudio Del Frate
Roberto Rotondo
20 dicembre 2008

giovedì 18 dicembre 2008

Riccione : albergatori offrono il cenone ai poveri!

A Rivazzurra e a Riccione. I nostri hotel per i clochard

Albergatori offrono il cenone di Natale ai poveri

SONO i due volti di Rimini. Quello, inquietante, di ragazzi come Alessandro Bruschi e i suoi amici, che danno fuoco a un barbone per divertimento. E quello di chi, ai senzatetto come Andrea Severi, offre ogni giorno un riparo sicuro, vestiti, cibo caldo. E’ quello che farà Roberto Salice, albergatore di Rivazzurra, il prossimo 23 dicembre, quando aprirà le porte del suo hotel, il Montecarlo, a tutti i barboni di Rimini.

«E’ un gesto spontaneo, che avevo in mente di fare da un po’ di tempo – racconta lui – Anche se anch’io, come tanti altri riminesi, sono rimasti sconvolto dall’attentato ad Andrea Severi».

A TUTTI i clochard e i senzatetto che, come Andrea, vivono per strada, Roberto offrirà martedì prossimo un ricco cenone di Natale. «Sarà un’occasione per festeggiare il santo Natale con chi è meno fortunato di noi. Offriremo un classico cenone, dall’antipasto al dolce, grazie alla collaborazione degli chef Mimmo Silvestri e Claudio Moras (dell’associazione cuochi) che ci daranno una mano a preparare ogni pietanza».

Quella sera l’hotel Montecarlo sarà tutto a disposizione dei clochard ospiti di Salice. «Abbiamo un centinaio di posti in sala, e ci piacerebbe riempirli tutti. Una cinquantina di persone arriveranno con la Capanna di Betlemme (la struttura della Papa Giovanni XXIII che accoglie i clochard, ndr). Per gli altri posti disponibili, lanciamo un appello a tutti i riminesi che conoscano senzatetto e persone in situazione di estremo bisogno». Il cenone si concluderà con un bel brindisi: un bicchiere di spumante, servito insieme al dolce, «per celebrare insieme il Natale e anche l’arrivo del nuovo anno». Tutti i riminesi che avessero qualche senzatetto da ‘invitare’ alla serata all’hotel Montecarlo di Rivazzurra, il 23 dicembre, possono farlo contattando direttamente l’albergo o telefonando al n. 0541.372307.

MA LA STESSA iniziativa la proporrà anche l’hotel Waldorf di Riccione, il 24 dicembre. Anche qui il cenone di Natale, nella sera della vigilia, sarà rivolto esclusivamente a senzatetto e persone in gravi difficoltà. «Sarà una festa vera, con una cena calorosa, tanta musica e divertimento, per trascorrere insieme ai più bisognosi una serata di emozioni», promettono i titolari dell’hotel Waldorf. E anche in questo caso, per la partecipazione al cenone è necessario rivolgersi all’albergo, al n. 0541.648472.

Tratto da Il Resto del Carlino di Manuel Spadazzi del 17 Dicembre 2008

martedì 25 dicembre 2007

Barboni a Natale

Barboni a Natale.......


All'ufficio "Nuove Opportunità" una solerte impiegata(che ha ottenuto il posto pubblico staccando sonori pompini all'assessore di turno) smistava le varie offerte di lavoro da destinare a quelle persone che hanno bisogno di ricominciare.......
E' quasi Natale, l'amministrazione si assicura il serbatoio di voti della gente per bene, presentando ai suoi elettori un'iniziativa sociale di rilievo comunitario.

Alla spiaggia se ne parla, si potrebbe raggranellare qualche spicciolo.

Zattera:" Hei, come mi ci vedi a fare il Babbo Natale al reparto giocattoli dell' Ipercoop?
Gommone:" Sarebbe meglio al reparto bibite e liquori per prima del cenone di capodanno!
Zattera: " Non fare lo scemo, andiamo a sentire quello che ci propone quella zoccola di Luciana.
Gommone: " Chi????
Zattera:" Luciana all'ufficio Nuove Opportunità"
Gommone: " Andiamo un pò! Io comunque resto dell'idea che al marciapiede della metropolitana
questi giorni sono i migliori, perderemo l'entrate maggiori dell'anno per andare a lavorare.
Mah...e fra se e se .... "speriamo che sta maiala sia almeno buona".

Mezz'ora dopo......

Luciana: " Benvenuti uomini volenterosi.
Zattera:" Senta che cos'ha a disposizione?
Luciana: " mi richiedono un Babbo Natale da Toys e un imbustatore di spesa all'iper sidis qui all'angolo.
Zattera: " Vada per Babbo Natale....
Gommone: " Senta io a imbustare la spesa ci vado, ma prima avrei bisogno di fare una doccia, me lo
lava Lei il Bambino?
Zattera: " e il costume chi me lo da? E di Lana perché fuori c'è un freddo porco?
Luciana:" La doccia ve la potete fare alla Caritas di via Marconi, Lei dopo se ne può andare alla
malora troverò qualcun' altro...per Lei invece si trovi domani mattina all'ingresso 2 del Toys,
Le daranno il costume e le spiegheranno cosa deve fare.
Gommone: " Ci vediamo Santa Klaus, io torno al metrò e manco mi faccio la doccia! Auguri a tutti.

"Buona Natale Piccoli Bastardi"

Luca