sabato 16 ottobre 2010

Guardare e ascoltare!

La città con gli occhi di un senza fissa dimora

Vivere sulla propria pelle la povertà, quella vera, quella che ti fa dormire per strada, al freddo e mangiare gli avanzi. Torna a Roma, per il decimo anno consecutivo “La Notte dei Senza Dimora”, la storica manifestazione che chiama a raccolta le associazioni romane che lavorano quotidianamente con le persone senzatetto. In occasione della Giornata Mondiale ONU per la lotta alla povertà, sabato 16 e domenica 17 ottobre 2010 a Roma, un workshop e poi una serata di cultura, musica invoglieranno i cittadini a riflettere sui fenomeni connessi al disagio abitativo.

Si comincia con i lavori di “Non è solo un tetto!”, all’Antico Ospedale San Gallicano (16 ottobre, ore 10.30) dove ci si muoverà tra dibattiti e tavole rotonde, documentari, rappresentazioni di teatro-reportage e concerti seguendo le testimonianze e le storie di chi vive la sua vita ai margini della città. Durante l’evento verrà presentato Wheelly, un prototipo di “rifugio” mobile e trasportabile realizzato dagli architetti del progetto Zo_loft per le persone senza dimora. Previsti, fra gli altri, gli interventi di Aldo Morrone, direttore generale INMP (Istituto Nazionale Migranti e Povertà), Don Roberto Sardelli, Alessandro Radicchi, direttore dell'ONDS (Osservatorio Nazionale Disagio Sociale). Il 17 ottobre invece si invitano tutti i residenti a dormire per una notte in piazza, a San Lorenzo, come atto simbolico per dire no alla povertà e per denunciare le mancanze dell’assistenza, sensibilizzare i cittadini e coinvolgere nella vita sociale chi vive isolato dai centri luccicanti delle nostre metropoli.

Tra le tante iniziative correlate alla manifestazione “Portami a fare un giro”, un’esplorazione dei luoghi della città con gli occhi dei senza dimora. Poi una cena sociale offerta dalle associazioni, aperta a tutti e movimentata dalla Banda Popolare di Testaccio. La serata continua con la premiazione de “La vita di un senza dimora”, concorso di poesie e racconti ispirati dall’esperienza di vivere in strada. Infine musica con il concerto dei Vintage Factory. Ma, soprattutto, a mezzanotte sacco a pelo e si dorme in piazza.

www.lanottedeisenzadimora.it

fonte: http://www.unita.it/news/sociale/104559/la_citt_con_gli_occhi_di_un_senza_fissa_dimora

giovedì 14 ottobre 2010

Andiamo all'ikea?

"Riscalda la notte": Ikea raccoglie coperte per i clochard

Dal 15 al 24 ottobre Ikea Parma promuove ancora l’iniziativa “Riscalda la notte”: portando presso il punto vendita una vecchia coperta, un piumino o una trapunta (puliti e in un sacchetto) è possibile aiutare persone in difficoltà. Il materiale raccolto verrà distribuito a tutti i bisognosi (senzatetto, anziani privi di reddito, stranieri disoccupati) in collaborazione con l’ associazione locale Assistenza Pubblica – Parma Onlus. Per ogni vecchia coperta consegnata IKEA ringrazia con un buono acquisto del valore di € 10 (fino ad un massimo di cinque buoni), spendibile dal 25 ottobre al 31 dicembre 2010 presso il punto vendita di Parma.L’anno scorsoIkea ha raccolto 19.000 coperte in Italia, rendendo meno freddo l’inverno di tante persone bisognose; a Parma le coperte raccolte sono state 630 e, grazie alla collaborazione dell’ Assistenza Pubblica, sono state distribuite ai senza fissa dimora di Parma.

fonte: http://www.gazzettadiparma.it/primapagina/dettaglio/1/58868/Riscalda_la_notte%3A_Ikea_raccoglie_coperte_per_i_clochard.html

E allora divorziamo!

Povertà, 800mila italiani ridotti a clochard per separazioni
13 OTT 2010

E divorzi, situazione grave anche per chi ha redditi non bassi.

Roma, Ottocentomila italiani, 80% uomini e 20% donne, sono ridotti a vivere da clochard, in situazioni di grave indigenza, a causa di separazioni e divorzi: una situazione che coinvolge non solo i cosiddetti 'poveri', ma anche impiegati ed operai che, sulla carta, godono di una busta paga di circa 2.000 euro netti al mese. Dai quali, però, devono essere detratte le spese per il mantenimento dei familiari o per il mutuo della casa coniugale, andando a prosciugare quasi il 70% del loro stipendio. A spiegare i dati resi noti dalla Caritas è il presidente nazionale Ami Gian Ettore Gassani che spiega come la Caritas stia "salvando dalla fame migliaia di persone del tutto insospettabili che, pur svolgendo attività lavorative di tutto rispetto sono costrette, non di rado in giacca e cravatta, a fare la fila ogni giorno per un piatto di pasta. Quando si calcola il numero dei poveri in Italia è fuorviante - spiega Gassani - legare l'analisi alla mera dichiarazione dei redditi in quanto essa non chiarisce le posizioni debitorie delle persone separate o divorziate".

fonte: http://www.apcom.net/newscronaca/20101013_174120_bd5d3b_99953.html

lunedì 11 ottobre 2010

NO Comment......

Sepolto a Vernazza Pavel Trubacs, il clochard ucciso alla stazione.













Cinque terre - riviera di levante
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Le sue ceneri staranno per sempre alle Cinque Terre.
E' infatti stato sepolto nel cimitero di Vernazza, il corpo di Pavel Trubacs, il clochard slovacco di 56 anni ucciso a calci e pugni tre settimane fa, mentro stava dormendo all'interno della sala d'aspetto della stazione di Corniglia. Dall'obitorio della Spezia il corpo è stato trasferito al camposanto per la sepoltura alla quale hanno presenziato sindaco e vice-sindaco, alcuni consiglieri comunali e qualche abitante. E' stata dunque l’amministrazione a provvedere alla procedura mentre nessuna della famiglia originaria era presente.