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martedì 7 dicembre 2010

Freddo Killer!


ANCORA neve sull’Italia, poi addirittura clima mite per qualche giorno, regalato dall’aria africana, infine dopo l’Immacolata il ritorno del gelo. In controtendenza con il freddo di queste ore, è in arrivo fra tre giorni aria africana che porterà un rialzo termico con pioggia sulle Alpi anche ad alta quota, fino ai 2.000 metri. Tuttavia, la parentesi sub-tropicale mite sarà spazzata via dall’aria artica tra il 9 e il 10.
Mentre il maltempo concede una tregua all’Italia il resto d’Europa è nel pieno di un’ondata di gelo e neve, che è costata la vita a decine (soprattutto senza tetto) di persone negli ultimi giorni e che ha messo in difficoltà gran parte del traffico nel Vecchio continente. Nei Balcani le alluvioni hanno costretto a evacuare circa mille persone, secondo quanto riferisce la Bbc, mentre Francia, Germania e Inghilterra sono alle prese con seri problemi nei trasporti che hanno costretto a chiudere diversi scali nel Nord Europa. Negli ultimi due giorni a causa del freddo sono morte almeno 11 persone in Russia, tre in Francia e una in Germania, cui si sommano gli almeno 30 clochard deceduti in Polonia con il crollo delle temperature, che hanno toccato anche i meno 33 gradi.

MOLTE LINEE ferroviarie nel Nord Europa subiranno forti ritardi per tutto il fine settimana. E l’Eurotunnel — che collega Parigi, Londra e Bruxelles — ha avvertito i passeggeri che il treno subirà «notevoli riduzioni e cancellazioni» almeno fino a questa sera. L’ondata di gelo ha costretto molti aeroporti alla chiusura, soprattutto in Inghilterra dove lo scalo londinese di Gatwick è rimasto chiuso per due giorni a causa della neve, cancellando oltre 1.200 voli. A Parigi ieri situazione critica all’aeroporto di Roissy-Charles De Gaulle dove la direzione generale ha chiesto alle compagnie di ridurre del 20% il traffico aereo a causa del maltempo.

fonte: http://qn.quotidiano.net/primo_piano/2010/12/05/424695-gelo_siberiano_londra_parigi_vanno_tilt.shtml

martedì 14 aprile 2009

Polonia: brucia dormitorio
per senza casa, 22 le vittime

13 aprile 2009

Un violento incendio scoppiato durante la scorsa notte in un ostello per famiglie senzatetto nel nord-ovest della Polonia ha ucciso almeno 22 persone, rimaste intrappolate fra le fiamme e il fumo, mentre almeno altre 20 persone si sono salvate la vita saltando dalle finestre ma procurandosi gravi fratture.

Il bilancio, dei vigili del fuoco della cittadina di Kamieniec Pomorski, potrebbe essere ancora provvisorio, perché i soccorritori stanno ancora cercando eventuali altre vittime fra le rovine una volta domate le fiamme.

Fra le 20 persone rimaste ferite lanciandosi dalle finestre, anche del terzo piano, per mettersi in salvo dal fuoco, c’è anche un bimbo di 18 mesi, le cui condizioni fonti mediche definiscono «soddisfacenti».

«C’erano delle scale, ma arrivavano solo al primo piano», ha racconta alla tv un testimone, Dariusz Janyszko, fratello di una delle vittime. «Ho gridato a mia sorella che era al secondo piano di saltare giù, me lei non l’ha fatto e poi è stato troppo tardi», ha aggiunto. Dalle finestre dell’edificio uscivano fiamme enormi. Molte delle persone all’interno dell’ostello erano visitatori venuti per trascorrere la Pasqua con familiari e amici. Il premier polacco, Donald Tusk, stamani ha visitato stamani il teatro della tragedia e ha promesso l’aiuto del governo alle vittime e alle loro famiglie, mentre il presidente polacco, Lech Kaczynski, ha indetto tre giorni di lutto nazionale.