sabato 29 dicembre 2007

Preparativi per il cenone


Mario,il pescatore: “Hei rotti in culo andate a farvi fottere da un'altra parte, questa spiaggia sta diventando peggio di un campo rom...avete capito?

Andate a lavorare e non rompete più i coglioni !”

Z: che cazzo ha oggi Mario?

G: boh…..

Z: secondo me non ha pescato niente

G: con questo mare cosa esce a fare, lo sa solo lui.

Z: tu ci staresti a casa con sua moglie tutte le sere?

G: piuttosto andrei a pesca di meduse! Tu comunque oggi ci sei andato a Lavorare, diglielo a quello stronzo

Z: hei stronzo, oggi ci sono andato a lavorare!!!!!

G: come è andata nel paese dei balocchi?

Z: per carità, una sfilata di piccoli barbari, accompagnati da Zombi che loro chiamano mamma o papà a seconda…..

G: Hei Lucia tuo figlio l’ha mai visto Babbo Natale?

L: con quello che si fuma quel bastardo gli avrà governato anche le renne………….

G: ti hanno pagato?

Z: macchè, quel cornuto di capo reparto ha detto che hi bambini non piacevo e poi puzzavo!

G: ma la doccia alla Caritas te l’ eri fatta?

Z: sicuro, solo che avevano finito il sapone, più che altro mi sono scaldato

G: toh scaldati con questo…a me il metrò ha reso quasi un cinquantino.

Z: domani torno da quella grandissima troia di Luciana, e se mi da un altro bidone le dò fuoco ai capelli.

G: ma chi cavolo è sta qua ?

Z: come non ti ricordi? Luciana ,La mangia banana! La figlia del calzolaio.

G: ma dai!!!!

Z: si è proprio lei

G: e pensare che per arrivare al matrimonio vergine ha dato il culo a tutto il bar!

Z: a me non l’ha dato

G: no a te oggi te l’ha fatto! Ha ha ha ……………..

Continua…..

martedì 25 dicembre 2007

Barboni a Natale

Barboni a Natale.......


All'ufficio "Nuove Opportunità" una solerte impiegata(che ha ottenuto il posto pubblico staccando sonori pompini all'assessore di turno) smistava le varie offerte di lavoro da destinare a quelle persone che hanno bisogno di ricominciare.......
E' quasi Natale, l'amministrazione si assicura il serbatoio di voti della gente per bene, presentando ai suoi elettori un'iniziativa sociale di rilievo comunitario.

Alla spiaggia se ne parla, si potrebbe raggranellare qualche spicciolo.

Zattera:" Hei, come mi ci vedi a fare il Babbo Natale al reparto giocattoli dell' Ipercoop?
Gommone:" Sarebbe meglio al reparto bibite e liquori per prima del cenone di capodanno!
Zattera: " Non fare lo scemo, andiamo a sentire quello che ci propone quella zoccola di Luciana.
Gommone: " Chi????
Zattera:" Luciana all'ufficio Nuove Opportunità"
Gommone: " Andiamo un pò! Io comunque resto dell'idea che al marciapiede della metropolitana
questi giorni sono i migliori, perderemo l'entrate maggiori dell'anno per andare a lavorare.
Mah...e fra se e se .... "speriamo che sta maiala sia almeno buona".

Mezz'ora dopo......

Luciana: " Benvenuti uomini volenterosi.
Zattera:" Senta che cos'ha a disposizione?
Luciana: " mi richiedono un Babbo Natale da Toys e un imbustatore di spesa all'iper sidis qui all'angolo.
Zattera: " Vada per Babbo Natale....
Gommone: " Senta io a imbustare la spesa ci vado, ma prima avrei bisogno di fare una doccia, me lo
lava Lei il Bambino?
Zattera: " e il costume chi me lo da? E di Lana perché fuori c'è un freddo porco?
Luciana:" La doccia ve la potete fare alla Caritas di via Marconi, Lei dopo se ne può andare alla
malora troverò qualcun' altro...per Lei invece si trovi domani mattina all'ingresso 2 del Toys,
Le daranno il costume e le spiegheranno cosa deve fare.
Gommone: " Ci vediamo Santa Klaus, io torno al metrò e manco mi faccio la doccia! Auguri a tutti.

"Buona Natale Piccoli Bastardi"

Luca

domenica 28 ottobre 2007



...Potremmo chiedere l’elemosina online?

Sulla spiaggia dei falliti, sotto i portici di legno, il russare era fortissimo, come al solito. Zattera non riusciva a dormire. I soliti posti erano tutti occupati. Gli ubriachi russavano più forte, e la maggior parte di quelli che stavano lì erano ubriachi. Zattera si alzò a sedere e guardò il chiaro di luna stendersi lungo sul l’acqua , fino a rivo per morire fra le barbe ispide, unte e lerce dei suoi coinquilini addormentati. Si rollo’ una sigaretta, e l'accese. Tornò a guardare gli altri uomini. Che branco di brutti coglioni inutili e cazzoni. Anzi, altro che cazzoni. Le donne non li vogliono. Non li vuole nessuno. Non valgono un cazzo, ah, ah, ah, e lui era uno di loro. Tirò fuori la bottiglia da sotto il cuscino e si fece l'ultimo. L'ultimo goccio era sempre il più triste. Infilò il vuoto sotto la il mucchio di stracci quale era il suo e guardò di nuovo gli uomini che russavano. Manco a tirargli la bomba atomica, non ne valeva la pena.
Zattera si voltò verso il suo amico, Gommone, al suo fianco. Gommone se ne stava disteso con gli occhi aperti. Era morto?
«Ehi, Gommone!»
«Uh?»
«Non dormi?»
«Non riesco. Hai notato? Molti di loro russano a tempo. Come mai?»
«Non lo so, Gommone. C'è un sacco di cose che non so.»
«Anch'io, Zattera. Mi sa che sono scemo.»
«Ti sa soltanto? Se sapessi con certezza di essere scemo, allora saresti furbo."Gommone si mise a sedere sull'orlo del lettino."Zattera, pensi che ce ne andremo mai via di qui?»
«C'è un modo solo...»
«Sì?»
«Sì... da morti.»

Gommone se ne arrotolò un altra e l'accese.
Gommone stava male, stava sempre male quando si metteva a pensare alle cose. La cosa da fare era smettere di pensare, chiudere tutte le porte.

«Ehi, Gommone» sentì la voce di Zattera.
«Sì?»
«Ho pensato...»
«Pensare è una stronzata...»
«Ma io sto sempre a pensare a questa cosa.»
«Ti è rimasto un goccetto?»
«No, scusa. Ma senti...»
«Merda secca, non voglio sentire!»

Gommone si stese di nuovo. Chiacchierare non serviva a nulla. Era uno spreco.

«Guarda che te lo dico lo stesso, Gommone.»
«OK, cazzo, dài...»
«Tu ci vedi? Siamo degli sporchi Barboni .»
«Certo, e quanto siamo brutti...»
«Insomma, Gommone, io sto tutto il tempo a pensare a come salpare e abbandonare questa maledetta spiaggia. Così siamo semplicemente sprecati!»
«Ma a noi barboni non ci vuole nessuno.

Zattera si sentì vagamente eccitato.

«Il fatto che a noi non ci vuole nessuno, è meglio per noi.»
«Ma sei proprio sicuro?»
«Certo. Vedi, in gattabuia non ci vogliono perché poi devono governarci e poi non niente da perdere ma tutto da guadagnare»
«E il vino?»
«Ho pensato un sacco, tutta la notte. »
«Tu sei pazzo!» disse Gommone.

Però si alzò a sedere.

«Dimmi qualcosa di più...»

«Beh, magari sono matto, ma continuo a pensare. Veglio da ore e continuo a sognare …….»

«Ma cosa ti galleggia in quel cervello annacquato?»

Intorno, tutti continuavano a russare.

«Non riderai di me?»

«Nooo……fammi sognare…….»

La vendetta dei dannati! Potremmo chiedere l’elemosina online. »

Ha Ha Ha Ha coof coof ptu…

«ridir ridi e crepa bastardo ……….ascolta nell’ufficio della capitaneria, laggiù’, c’è un computer io me la cavavo e pensavo….»


«Beh, allora, cosa vuoi fare berlo?»

«No testa vuota!»

«Creiamo un bel blog, un grande cesto pieno di lettere da spedire, e-mail in tutto il mondo….vendiamo quello che troviamo in giro o semplicemente chiediamo qualche spicciolo»

«Ah, non ho capito un cazzo…..cesto, bottiglie…mele….tu sei tutto suonato! »

«….. Poi rompiamo il salvadanaio, e dividiamo metà in beneficenza e metà ce lo beviamo….»

Più in là, una vecchia di trentasette anni si tirò su di scatto, spalancò al massimo gli occhi, e con la bocca impastata strillò: "Dio è una negra lesbica di duecento chili!».

Poi ricascò.